| Un tempo si andava a funghi per sopravvivere, poi è diventato uno sport, adesso è una mania: sempre più persone si sono scoperte "amanti della natura", dimenticando però che la natura ha bisogno di tutela e rispetto. Questo è lo scopo della legge regionale n. 32 del 5 agosto 98 sulla raccolta dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco, che definisce le regole da rispettare per preservare la natura dalla raccolta indiscriminata e selvaggia. A tutela anche della salute, la legge ha istituito il rilascio di un patentino, previo corso di addestramento di almeno 12 ore, per avere quel minimo di conoscenza scientifica, che eviti serie conseguenze. Il patentino, della durata di cinque anni rinnovabili, va vidimato ogni anno dietro pagamento di una tassa di ca 25 Euro. La legge definisce i giorni di raccolta, per permettere alla natura di riprodursi e di non essere saccheggiata: nella provincia di Rieti i giorni permessi sono venerdì, sabato, domenica, martedì, riponendo il prodotto nei cesti: è vietata la raccolta con buste di plastica per due motivi: permettere alle spore di propagarsi nel terreno durante il percorso, ed evitare che il fungo, deteriorandosi più facilmente nella plastica, sviluppi delle tossine. La legge ha stabilito delle sanzioni a seconda delle violazioni: le più frequenti sono: mancanza del tesserino 103,29 Euro, raccolta di più di 3 Kg. 34,43 Euro, raccolta con contenitori di plastica 103,29 Euro, nei giorni vietati 51,65 Euro, che sommate sono: 292,66 Euro, oltre al sequestro del raccolto Gli agenti del Corpo Forestale hanno sempre un bel da fare e rilasciano diversi verbali ai trasgressori, ma sulla legge 32 possono vigilare anche le guardie venatorie provinciali, gli organi di polizia urbana e rurale, i nuclei antisofisticazione e sanità dell'Arma dei Carabinieri, le guardie giurate campestri, gli agenti di custodia dei consorzi forestali. La legge 32 riconosce agevolazioni solo ai raccoglitori professionali che rientrano nelle seguenti categorie: coltivatori diretti a qualunque titolo, chi ha in gestione propria l'uso del bosco, compresi gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive, soci di cooperative agricolo-forestali. Questa normativa tutela la natura e i suoi prodotti, incluse le economie territoriali ad essa legate. Ricordiamoci sempre che, in caso di dubbio, è meglio astenersi e consultare i micologi della Asl, per evitare seri rischi: i funghi possono ingannare, se non li si conosce bene. | ||
|
|
||