Rovine di Mirandella
Varco Sabino. Per chi ama la natura e le passeggiate e vuole trascorrere una giornata tranquilla lontano dai rumori della città, può scegliere lla riserva del Cervia - Navegna, a cavallo delle valli del Salto e del Turano, nella parte della provincia di Rieti compresa tra l'Abruzzo e la Sabina. Istituita con legge regionale n.56 nel 1988, tra i comuni di Marcetelli, Varco Sabino e Collegiove, estesa per ca. 1350 ha, è divisa in due tronconi: quello del Monte Navegna (1508 mt.) e Monte Cervia (1489 mt.). Le finalità della riserva, oltre alla garanzia di sviluppo economico e sociale delle comunità locali interessate, sono la conservazione e la tutela dell'ambiente naturale, sulla quale sorvegliano i "guardiaparco". Nella riserva ci sono sentieri natura facilmente percorribili, dove i ragazzi possono cominciare le loro prime "scarpinate". Un itinerario insolito e di non grande difficoltà, è quello che conduce alle rovine di Mirandella, antico paese abbandonato intorno al XVII secolo, sulle pendici del Monte Filone a ca. 1000 mt. Forse per i continui terremoti, forse per i continui assalti dei Saraceni, gli abitanti si trasferirono in un luogo più riparato, dove si trova oggi Varco Sabino. Si possono distinguere chiaramente i resti delle mura del paese e il panorama, affacciato sul lago del Turano, è veramente suggestivo. La via di accesso più agevole è da Varco Sabino: passato il paese, si gira a sinistra e dopo un ponticello, si riconoscono le caratteristiche tabelle su legno dove c'è scritto "Mirandella". Zaino, borracce, panini, scarpe da trekking e potete partire, i più allenati direttamente dall'ingresso, altri possono spingersi fino a dove il sentiero è percorribile. Poi si lascia la vettura, e si cammina per ca. 40 minuti. Non ve ne pentirete.