Quella terra chiamata Cicolano
E' stato pubblicato e reperibile nelle librerie di Rieti e nelle edicole del Cicolano "Quella terra chiamata Cicolano" ed. Aurora, libro che riprende il discorso iniziato nel 1907 dal medico condotto e storico Domenico Lugini "Memorie storiche della regione equicola ora Cicolano". Il libro può essere acquistato anche per corrispondenza, telefonando alla casa editrice: 0862-28419. La nuova edizione è rivolta agli studiosi, ai ricercatori, a tutta la gente del Cicolano (o di estrazione cicolana), che potrà ritrovare la storia della propria terra illustrata in maniera chiara e dettagliata e di sicuro interesse per i giovani delle scuole primarie e secondarie dei comuni del Cicolano. La lettura del testo è agevole e permetterà non solo di conoscere la storia dei propri predecessori, ma dell'Italia intera, avendo inserito la storia del Cicolano, come aveva già fatto il Lugini, nel contesto della storia nazionale, con particolare riferimento a quella del regno di Napoli, di cui il Cicolano faceva parte. Il testo è corredato di due piccoli glossari di termini vari e di toponimi: il primo per consentire a tutti di comprendere il significato di parole arcaiche, in uso nel periodo medioevale (mantenute in questa edizione), oppure di termini che, pur essendo di uso comune, sfuggono, talvolta, ad una chiara definizione; il secondo per permettere ai lettori di identificare immediatamente luoghi un tempo forse noti a tutti, ma oggi sconosciuti ai più, in quanto il loro nome non è più utilizzato da tempo. Le numerose epigrafi riportate nel testo sono state tradotte, in modo da cogliere i pensieri, gli aspetti della vita, gli usi e i costumi degli antichi abitanti della regione equicola. Sulla struttura base del libro del Lugini sono stati fatti aggiornamenti linguistici; le ricerche del Lugini che si fermavano al 1880, sono state integrate fino ai giorni nostri e Luciano Bonventre (Presidente dell'Associazione culturale La Compagnia degli Zanni) ha aggiunto la storia delle frazioni del territorio del comune di Pescorocchiano con ricerche svolte presso gli archivi a L'Aquila e Napoli e storie della tradizione orale; Enzo Di Marco ha illustrato le ultime scoperte archeologiche; Pasquale Di Prospero e Fulvio D'Amore hanno collaborato per consulenze sul brigantaggio, Filippo e Daniele Scoppetta l' hanno ulteriormente arricchito di rare foto; Giuliano Ranucci ha curato le epigrafi. La prefazione è del giornalista Ottorino Gurgo. Fu proprio grazie alla descrizione meticolosa del territorio fatta dal Lugini che si arrivò a determinare esattamente il punto dove si nascondeva il "Montariolo" nella piana del Cammarone a Corvaro, grande necropoli che, a partire dagli anni '80, ha permesso al Prof. Enzo Di Marco e al Prof. Grossi di conoscere lo sviluppo cronologico degli insediamenti locali con tombe risalenti all'età del ferro fino al VI secolo a.C.