La Compagnia degli Zanni
Pescorocchiano Lu zannu ", la maschera più indossata nei carnevali reatini: camiciotto bianco, calzoni bianchi, una trina stretta al collo, un cinturone di cuoio ai fianchi, catene e campanelli e un cono che scende sulle spalle a mo' di cappello (somiglia a Pulcinella), è il simbolo dell'Associazione Culturale di Pescorocchiano "La compagnia degli Zanni. "Ci siamo ispirati al libro " Con arte e con ingegno" di Lorenzetti, a "I reali di Francia" e al "Guerrin Meschino" di Andrea da Barberino per riprodurre le sfide e gli assalti al castello in ottava rima dei paladini di Francia e del ciclo carolingio - spiega il presidente de "La compagnia degli Zanni" Salvatore Luciano Bonventre - i costumi sono tratti dal catasto del 1750 depositato presso gli archivi di Stato a L'Aquila, per i tessuti e i colori ci siamo ispirati alle nostre tradizioni, con la tessitura della canapa e le erbe tintòrie locali ( il guado per l'indaco, la robbia per il rosso etc.). Rappresentiamo 15 personaggi alla conquista del castello: lo zannu, zannone, il turco e poi il dottore, il prete, la zingara, le donne e tanti altri, rinnovando gli assalti al castello con una caratteristica differente rispetto alle moresche: qui è il turco che comanda la compagnia e si scontra, declamando versi in ottava rima mentre tenta l'assalto agli altri paesi.". Con Di Paolo Dino e Maria di Matteo, la compagnia (ca. 40 persone) esegue una particolare versione del saltarello, così faticosa, che bisogna alternarsi, ma per far questo bisogna chiedere "il permesso" o "scaccio", che viene chiesto sempre in versi. Il saltarello è un tipico ballo tradizionale, eseguito nelle famiglie durante i raccolti. Tradizioni sì, ma con lo sguardo al presente, e la Compagnia ha il suo sito Internet: www.lacompagniadeglizanni.org. I ragazzi si esibiscono in festival del folclore in altre regioni d'Italia e partecipano alle manifestazioni per il carnevale (a Rieti, a Poggio Mirteto, a Fano) riscuotendo sempre un grande successo. "Tuttupera e i mazzamorelli" è la rappresentazione che hanno eseguito alla 2^ edizione del festival del Folclore internazionale che si è svolto a Pescorocchiano nel luglio 2004,, organizzata dalla stessa compagnia con il patrocinio della fondazione Varrone della Cariri di Rieti. La manifestazione, che ha visto ospiti gruppi messicani, Lettoni e della vicina Marsica, si avvia a diventare un appuntamento fisso annuale. I mazzamorelli, sono degli spiritelli dispettosi, che tanta paura facevano ai bambini di un tempo e che sono frutto della tradizione orale, raccontati cioè dagli anziani perché non si perda la memoria delle tradizioni locali.