Festa del cacciatore
Fiamignano. La manifestazione si è tenuta all'inizio di giugno ai Piani di Rascino , con la collaborazione del comune di Petrella Salto, sponsorizzata dalla Provincia e organizzata dall'Azienda Faunistico-Venatoria Castello di Rascino. Riccardo Rughetti di Fiamignano era indaffarato a preparare la ricotta, offerta su fette di pane 'n frasca (o pane infrascato: fatto con farina, mais e grano), intorno teste di cinghiali imbalsamate, foto d'epoca di battute di caccia sociale della Federcaccia di Rieti risalenti al 1909, 1925, 1930 ai Laghi di Ripasottile, a Ponte Crispolti. Molte le foto da archivi personali, fra cui fauna e flora locale di Angelo Cardone con il moscardino in letargo, il lupo appenninico, la cornacchia grigia, la Gentiana Lutea. Anche la Messa, preceduta dall'Inno di Mameli, eseguito dalla Banda di Torricella in Sabina, ha assunto un aspetto diverso: don Ennio di Fiamignano ci ha ricordato le messe di caccia del 1500 celebrate prima di ogni partenza dei cacciatori. Altra caratteristica della giornata le manifestazioni in costume eseguite da diversi gruppi (esempi di persone che da anni lavorano insieme per offrirci spettacoli memorabili): erano in costume i "cavalieri indomabili" di Rieti (cavalli compresi), gli sbandieratori di Borgo Velino, il gruppo Folk Ornarese, che ha ballato al suono di due organetti accompagnati da strumenti agricoli trasformati in strumenti musicali (bigonzone, serricchiu, campanacci, forcina, u'cardellittu, u'rastellu, la coppa etc.). Gli eventi che hanno mandato letteralmente in visibilio grandi e piccoli, contribuendo anche a svolgere un ruolo educativo per tutti, sono stati la liberazione di starne, fagiani, lepri, quaglie e gli incontri ravvicinati con il gufo reale, il barbagianni, le aquile di Harris, e il falco sacro della società di falconeria "La Cobla" Abbiamo potuto accarezzarli, vederli da vicino, giocare con loro e saperne di più grazie alle pazienti spiegazioni dei Falconieri Fabio Ferri e Guido Greganti. L'Agility Center School di Perugia ci ha dato dimostrazioni con cani di piccola, media e grossa taglia, alcuni di loro erano cuccioli di 5 mesi, già molto obbedienti; altro esempio di lavoro in gruppo, fra l'uomo e gli animali (come del resto è la caccia), spunto di riflessione della giornata, ispirata allo stare insieme, godere del territorio senza danneggiarlo.