| Borgorose. C'erano una volta: ristoratrici, luoghi di corteggiamento, indispensabili, affollate, rigogliose; ci sono ancora oggi ma sono: sporche, inutilizzabili, asciutte, ancora belle, trascurate, solitarie, testimoni di tempi lontani, in stato di abbandono. E poi ancora "dal cielo viene, al cielo sale e giù di nuovo deve tornare, così ci accoglie la mostra sullo studio dell'acqua allestita all'ingresso dell'Istituto comprensivo di Borgorose, inaugurata il 21 maggio alla presenza dell'Assessore T. Leggio. La mostra si conclude oggi, e se qualcuno non l'ha visitata farà bene a non lasciarsela sfuggire, perché i ragazzi hanno svolto uno studio sul territorio veramente accurato, che non sfigurerebbe in nessun museo. L'acqua è stata esaminata sotto tutti i suoi molteplici aspetti: nel suo ciclo naturale, come protagonista della vita sociale, nei calendari, nella religione, nel canto, nella poesia, nella decorazione, suddividendo le fontane tra fontane storiche, fontane di alta quota, fontane della valle, lavatoi. Peccato dover smontare tutto il lavoro, e smontare è il termine esatto, perché è stato ricostruito in terra l'intero percorso del torrente Apa, con tanto di pietre, cespugli, foto, didascalie e versi dei salmi riguardanti l'acqua e poi moduli tridimensionali, plastici con laghi e percorsi fluviali, sorgenti, fonti e fontane e lavatoi, foto e disegni delle antiche fontane con scene di vita quotidiana, utensili di terracotta per l'acqua e disegni sui funzionamenti dei vecchi mulini, con la tramoggia, il canale discendente, il retrecente, la refota, la paratoia, il farinaru, il meccanismo vitruviano, i palmenti etc.. Lo sapevate che il comune di Borgorose (allora Borgocollefegato) aveva14 mulini, Petrella Salto 12, Pescorocchiano 6 e Fiamignano 8? Lo studio sui mulini è particolarmente interessante, insieme all'idea progetto dell'arch. Colabianchi sul mulino Martorelli di S. Stefano per l'individuazione della sequenza logica d'attuazione degli interventi previsti per la ristrutturazione, che prevede anche il ripristino delle paratie orizzontali del torrente Apa, lo sbocco delle gallerie, le parti meccaniche etc. Il progetto, che avrebbe la durata di due anni, creerebbe posti di lavoro, che continuerebbero poi nell'interesse turistico-culturale posto in essere. "Il nostro obiettivo è riuscire a riunire tutto il materiale per farne una pubblicazione" confessa il Prof. Enzo Di Marco. E noi glielo auguriamo di cuore, insieme alla realizzazione di percorsi culturali legati ai mulini, e al loro recupero, come prevede il progetto Euromills, promosso dall'Ass. Tersilio Leggio. | ||
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