| I due giorni che hanno celebrato la castagna al Palatenda di Pescorocchiano sono stati un vero attentato alla dieta, ma come si fa con tanti dolci, biscotti e torte rustiche, sapendo che sono stati preparati dalle signore della pro-loco, del comune di Pescorocchiano e della VII C.M (LSU inclusi)? Ottima l'organizzazione, interessanti gli stands, anche abruzzesi. La festa ha appagato il palato, e lo spirito, con le splendide fotografie in esposizione, i lavori artigianali tessuti a mano, l'esposizione di antichi oggetti della vita quotidiana, che oggi non hanno prezzo. Un preparatissimo perito agrario, Roberto Ferrari, dell'azienda agricola Val de Varri ha illustrato le caratteristiche delle galline padovane (un presidio Slow Food), subito prese in braccio dai bambini, dei suini razza "mora romagnola" (solo 100 gli esemplari al registro anagrafico nazionale). Nei due giorni si sono alternati convegni stimolanti, con la partecipazione di esponenti politici, provinciali, regionali, insieme ai sindaci del territorio. L'Ing. Morelli della Cooperativa Nensino, ha spiegato il lungo iter amministrativo, per il riconoscimento IGP alla castagna rossa del Cicolano e al marrone di Antrodoco, concluso grazie alla partecipazione di tutti: i produttori, i comuni, la Regione (che ha avviato l'indagine del CNR), la Provincia (che ha integrato il finanziamento per estendere l'indagine al comune di Pescorocchiano). Forse è per questo che tutti ne rivendicano la paternità, e anche per questo la festa di quest'anno ha assunto un significato particolare. Le riflessioni emerse dai convegni vanno tutte nella stessa direzione: dopo il 2006 i finanziamenti comunitari saranno concessi ai prodotti che hanno ottenuto una tipicizzazione, e il Cicolano ha carte in regola per puntare su diversi prodotti, offrendoli in un circuito integrato di turismo ecologico, artigianale, culturale e forse sono le persone che non hanno molta fiducia nelle potenzialità della propria terra. Molto interessante (giovani aprite le orecchie), l'intervento dei funzionari regionali, fra cui la D.ssa A. Grillo su come promuovere la tipicizzazione e l'immagine Lazio, e il Dott. A. Lancia, che ha spiegato nel dettaglio le possibilità offerte dai Piani di Sviluppo Rurale (600 milioni di Euro a disposizione, la metà già elargita). Ci sarà ancora tempo fino al 2004 per richiedere finanziamenti, attraverso progetti che corrispondano ai requisiti richiesti ed è una grande opportunità che i giovani non dovrebbero lasciarsi sfuggire, anche in considerazione del fatto che il marchio "Made in Italy" è una grande opportunità da non sottovalutare. | ||
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